I JUNIOR A PORTO ISTANA: UNA GIORNATA DI STARK E SNORKELING

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Levante 2012 – Porto Istana – Sardegna
Ragazzi pronti per l’uscita vela+snorkeling

È un assolato mercoledì a Porto Istana; a metà settimana i corsi junior prevedono una pausa nella normale didattica con le derive per fare una giornata di navigazione sugli Stark, i nostri cabinati usati normalmente per i corsi di “scuola di mare”, con una sorpresa che i ragazzi attendono da giorni: una uscita “snorkeling” in acque aperte. L’obiettivo didattico della giornata è stato discusso nella riunione istruttori del mattino: far assaggiare agli allievi una navigazione in mare aperto, fuori dai soliti circuiti intorno alle boe, facendoli sentire equipaggio di un cabinato che ha un luogo preciso da raggiungere: Punta Don Diego e il mitico relitto semisommerso.

DSC03465Ci imbarchiamo su tre Stark e lasciamo i gavitelli di ormeggio bordeggiando con una leggera brezza di NE; per uscire dalla baia di Porto Istana tra barche ormeggiate e secche non segnalate occorre bolinare di precisione: i ragazzi devono imparare subito a muoversi come equipaggio e, dopo le prime prove, le virate si succedono veloci e precise. Superando la base incrociamo i vision in linea di fila; proviamo ad ingaggiarli, ma non c’è storia: con grande stupore dei ragazzi, che forse  immaginavano lo Stark una barca lenta e poco performante, scopriamo che di bolina lo Stark è nettamente più veloce delle derive.

Come previsto, fuori il vento gira a SE e rinfresca: dovremo continuare di bolina! È il momento di tirar fuori la carta nautica, orientarsi e capire dove siamo visto che davanti a noi ci sono diverse isole e isolette e dobbiamo scegliere dove passare. La carta nautica è un’altra scoperta che coinvolge il mio equipaggio, anche perchè sono bravo a fare un po’ teatro, fingermi perso e preoccupato per la rotta da seguire. DSC03521Ma non è facile orientarsi su una carta se non si ha esperienza e infatti le prime osservazioni ci pongono nei punti più disparati; insegno allora come osservare la costa e riconoscere i punti cospicui, spiego cos’è un allineamento e come ci può aiutare la bussola di bordo; alla fine individuiamo il nostro punto nave sulla carta e non lo molliamo più: a turno un ragazzo seguirà la rotta sulla carta e ci darà indicazione sui passaggi più sicuri e quando virare.

P1030468Giungiamo così nei pressi del relitto, un cargo incagliato e semi sommerso adagiato sui bassi fondali davanti a Punta Don Diego: i resti rugginosi della coperta a pelo d’acqua, con il castello di prua inclinato su un lato fanno una certa impressione; “ma vedrete sotto che spettacolo, ragazzi”, dico: eh già perchè la nuotata la faremo proprio sul relitto. Dietro punta Don Diego ci aspetta una caletta riparata dalle acque terse e cristalline: prua al vento! Fermi, fondo all’ancora! Ecco un’altra manovra inconsueta per i miei giovani derivisti che la effettuano eseguendo gli ordini disciplinatamente come vecchi marinai. Il tempo di ammainare e imbrogliare le vele che vediamo arrivare il gommone di Axinella, la società di diving che collabora con noi per queste attività, con Gian Mario e Corrado che ci assisteranno nell’uscita; saliamo a bordo e Gian Mario fornisce a tutti maschera, pinne boccaglio e anche qualche muta per i più freddolosi e andiamo ad ancorarci sul relitto. Ci tuffiamo nell’acqua trasparente seguendo gli istruttori sub; la parte immersa del relitto appoggia su spuntoni di granito che hanno squarciato le fiancate, tutto intorno le rocce sono immerse in una prateria di posidonia che ondeggia tranquilla nella corrente. P1030463Pinneggiamo in gruppo circondati da sciami di pesciolini colorati, mentre tra le lamiere sul fondo fa capolini la grossa testa di una cernia. Scendiamo in apnea fra i resti del naufragio, nuotando tra il fumaiolo abbattuto e strutture contorte e incrostate; sul fondo si scorge l’elica della nave, staccata e ricoperta di vegetazione. Gian Mario scatto foto sub a raffica e i ragazzi fanno a gara a mettersi in posa volteggiando sotto il pelo dell’acqua. L’esplorazione del relitto dura quasi un’ora: una bella nuotata! Poi risaliamo sul gommone che ci riporta alle nostre barche anche perchè è ora di mangiare e la nuotata ha messo a tutti una gran fame: il pic nic preparato dalle cambu, riso freddo, panini e frutta viene divorato all’istante e poi c’è tempo anche per un riposino sdraiati al sole. Intanto la fresca brezza di SE non ha mollato e quando è ora di partire i ragazzi mi chiedono di provare lo spi, visto che il ritorno è tutto col vento in poppa; non me lo faccio certo ripetere: una breve lezione per ripassare le manovre e dividerci i ruoli e via, si issa. Torniamo zigzagando tra l’isolotto Reulino, Punta spalmatore e l’isola Piana, con tutto l’equipaggio attento e coordinato, per poi infilarci nella baia di Porto Istana. Arrivati al gavitello, mentre disarmiamo la barca, mi congratulo con i ragazzi che sono stati bravi e partecipi per tutta la giornata e la più grande soddisfazione per me è stata la loro domanda rientrando in base: “quand’è che usciamo ancora con lo Stark?”
Tiz

Una risposta a I JUNIOR A PORTO ISTANA: UNA GIORNATA DI STARK E SNORKELING

  1. sleep apnea scrive:

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