Barcolana 2008

Barcolana, 12 ottobre 2008

Arrivo a trieste alla spicciolata, chi in macchina, chi in treno, chi giovedì, chi venerdì.
Alla fine siamo in 8: 4 donne e 4 uomini agguerriti, pronti a sfidare venti avversi e i numerosi equipaggi.
Chi è arrivato giovedì ha già fatto un allenamento, il morale è alto, l’eccitazione anche.

Trieste è piena di barche e di gente.
Il porto pullula di persone di tutti i tipi: si riconoscono facilmente i velisti, vestiti di tutto punto con la divisa del proprio team, molto seri, professionali e … molto gogliardici!
Le barche sono una più bella dell’altra, tutte schierate in banchina: da Shosholoza a Alfa Romeo, i maxi non mancano.
Noi, insieme a altre 50 o 60 barche di più modeste dimensioni, siamo impacchettati al molo Audace su file da 18 o 20! Uno sull’altro, falchetta a falchetta, vicini vicini, prue e poppe che si sfiorano a ogni onda: mai visto tante barche ormeggiate a pacchetto!

Il porto è tutto in festa! Musica a tutte le ore, bancarelle che vendono di tutto, il molo sempre pieno di gente e la sera anche di più!

Peccato che … il vento non ci sia!
Sabato mattina ci si sveglia con l’intenzione di tirare due bordi nel golfo, ma la bonaccia è regina.
Decidiamo di scollarci dalla banchina e tentare il largo, non prima di una buona colazione e di aver ammirato la sfilata delle vele d’epoca che precede la loro regata.
Tra le bellezze d’epoca c’è anche SORELLA, un piccolo (8,38 m) e prestigioso cutter aurico, progettata nel 1858 dall’inglese Dan Hatcher , la più longeva di tutte. Noi tifiamo per lei!
Usciamo a vedere la partenza della regata, nonostante il poco vento è davvero uno spettacolo. La regata parte, ma viene presto annullata.

Rientriamo presto in porto per riprendere il nostro posto in seconda riga e decima fila! Il pomeriggio è tranquillo: due passi tra le bancarelle, qualche acquisto d’occasione, un gelato in centro: Triete è proprio bella ed è proprio asburgica! Palazzi di 3 massimo 4 piani, bianchi, con balconate e merletti, puliti e pieni di rigore, brillano sotto il sole. In cielo non una nuvola.

La sera si scatena la festa! e mentre in porto si disputa la regata notturna della classe UFO, la città è diventata tutta pedonale, il popolo degli amanti della vela e della movida si riversa per le strade, i ristoranti non hanno posto, le code alle bancarelle sono interminabili. Optiamo per un tendone in cui preparano fritto e grigliata di pesce, ci dividiamo i compiti: “tu e tu in fila, io e lui facciamo lo scontrino, lei e l’altro cercano un tavolo libero…” dopo solo 45 minuti siamo seduti tutti e 10 allo stesso tavolo con davanti birra, fritti, grigliate e cozze da togliersi la voglia per un pò! alla modica cifra di 13 euro a testa… non male!
Il prossimo step è in piazza dove c’è il concerto gratuito di Elio e le Storie Tese! Dopo due ore di canti e balli, andiamo a letto soddisfatti, ma la festa continua fino a tardi.

Domenica: giorno di Barcolana. 1900 barche iscritte.
Sveglia presto, la regata parte alle 10.00, ma il vento è ancora assente.
La partenza è una cosa impressionante, si vedono barche ovunque, sparisce l’orizzonte. I maxi escono per primi, armano le enormi rande. Si tolgono le ancore dalle prue per diminuire il rischio di danni, i parabordi restano lungo le murate. Mancano pochi minuti alla partenza, siamo tutti vicini, ogni tanto qualcuno si tocca, le vele sono sgonfie e manovrare è quasi impossibile. C’è chi vira a suon di spostamento di pesi, facendo correre l’equipaggio da una mura all’altra, c’è chi aspetta, c’è chi perde la drizza di randa e deve correre in testa d’albero in 8 secondi per rimediare.
Colpo di cannone, partiti!!…per modo di dire!

Certo che una Barcolana senza vento è davvero inimmaginabile!!
Arranchiamo a 1 nodo, poco a poco chi ha il gennaker o lo spi ci distanzia, dopo qualche ora ci sono le prime rinunce dichiarate via vhf alla barca comitato, poi inizia la pazzia pura. Complice il caldo e il poco vento (siamo a prendere il sole in maniche corte!) al vhf iniziano i cori, gli insulti, le prese per il culo! Qualcuno ha il coraggio di dire “barca comitato, barca comitato, il numero 1 si ritira!!” peccato che il numero 1 sia Alfa Romeo, che abbia già finito la sua regata e che abbia anche vinto!!
Dopo 5 ore di agonia arriviamo alla prima boa, un miracolo! Accendiamo motore, rolliamo il fiocco e stappiamo una bottiglia di champagne!
Si torna a casa.

In Barcolana ci torneremo il prossimo anno e prenotiamo la Bora!

Buon vento.

Giulia Bruno

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