sono pazzi

08/11/2008

Blusail 24 che entrano in planata nel porto di Pesaro dopo una regata.

Beh a quanto pare non tutti ce l’hanno fatta!


Velocita’

07/11/2008

47.2 nodi di velocita’.E’ il record di velocita’ per multiscafi,stabilito dall’ Hydroptere,un trimarano.

I windsurfisti hanno risposto con un nuovo record di velocita’ su tavola.Antoine Albeau 48,7 nodi.

A Porto Pozzo si narra di un Hobie16 a 22 nodi.

Ma le testimonianze sono discordanti.

A me l’ha detto mio cugino…


Anche noi!

06/11/2008

Sono sicuro che si puo’ fare!

Ingredienti:

  • 1 Hobie 16
  • 1 tavola da surf
  • 30 nodi di maestrale

Dobbiamo lavorarci.


Le magliette AlcolVeliche

04/11/2008

In anteprima all’appuntamento Riders in the Wind
le magliette dei Velisti Anonimi!

“Iscriversi in palestra: 100 euro
Comprare la bici per allenarsi: 200 euro
Essere un vero velista anonimo NON HA PREZZO… a parte il fegato!”

Le Magliette dei Velisti Anonimi

PRENOTA LA TUA MAGLIETTA IN SEGRETERIA: info@velalevante.it

Chi prima prenota, prima ottiene la maglietta!


Eric Tabarly

01/11/2008

E’ uscita da poco in Francia un film-documentario su Eric Tabarly.

Eric Tabarly è nato a Nantes nel 1931 ed è scomparso in mare nel 1998 mentre navigava a bordo del suo Pen Duick III . Resta il più famoso navigatore francese ed è stato certamente uno dei primissimi al mondo. Il suo primo successo risale al 1964, quando al timone del Pen Duick II vinse la seconda edizione della Ostar, regata transatlantica in solitario.

Nel 1967 con il Pen Duick III riesce in un’impresa mai eguagliata: vincere nella stessa stagione il Fastnet e la Sidney – Hobart. Nel 1976 con il secondo trionfo nella Ostar entra nella storia della vela come unico navigatore ad aver vinto per due volte la più difficile regata in solitario.Nel 1980 batte uno dei record più vecchi della vela, quello sulla traversata atlantica, che resisteva da 75 anni. Il suo più grande allievo Philippe Poupon ha detto di lui: “ Pochissimi grandi della vela sanno insegnare e trasmettere amore per ciò che fanno. Tabarly è stato il più grande anche per questo.”


La vela spacca

31/10/2008

Video di quest’estate scovato su youtube.


Volvo Ocean Race 600 miglia in 24 ore!

30/10/2008

Ericsson 4 di Torben Grael supera se stessa di oltre 10 miglia: il nuovo record nelle 24 ore per un VOR 70 è 602,66 miglia. Condizioni da record per altri due giorni, mentre Cape Town si avvicina

Lo yacht svedese Ericsson 4, skipper Torben Grael, in testa alla flotta nella prima tappa della Volvo Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio, ha superato se stesso infrangendo il muro delle 600 miglia nelle 24 ore, per la prima volta nella regata. Il nuovo primato è stato stabilito alle 1845 GMT di ieri e sul log fa segnare 602,66 miglia nautiche nelle 24 ore. La velocità media di Ericsson 4 è stata di 25,11 nodi!

Le previsioni per i prossimi giorni dicono che il fronte che porta venti forti favorevoli alla flotta continuerà, e l’unico modo per i concorrenti è affrontarlo lanciandosi alla massima velocità: al contrario una tattica conservativa farebbe rischiare avarie e rotture. Il fronte continuerà fino a circa 500 miglia da Cape Town, e il vento calerà la sera del 31 ottobre. Fino a quel momento possiamo attenderci altri possibili ritocchi a questo record.

La classifica attuale della prima tappa (lunga 6500 miglia) da Alicante a Cape Town:

1. Ericsson 4, Torben Grael, 1411 miglia all’arrivo
2. Puma, Ken Read, -56 miglia dal leader
3. Ericsson 3, Anders Lewander, -147
4. Green Dragon, Ian Walker, -160
5. Telefonica Blue, Bouwe Bekking, -244
6. Telefonica Black, Fernando Echavarri, -290
7. Delta Lloyd, Ger O’Rourke, -395
8. Team Russia, Andreas Hanakamp, -412

Sito della volvo ocean race


RIDERS IN THE WIND

27/10/2008

I piu’ incredibili video di vela e di surf !

Proiettati su megaschermo per tutti i levantini che non riescono a stare senza vento e mare!

Porto Torino

Pontile MacGillycuddy’s Pub Piazza Arbarello

ore 2130

12 novembre RIDING GIANTS surf su mavericks:le onde piu’ alte del mondo

19 novembre AUSSIE SKIFFS i 18 piedi australiani:ingavonate e scuffie a 20 nodi

17 dicembre OCEAN’S TWENTY i 20 della vendee globe:l’oceano in solitario

14 gennaio LIFE AT THE EXTREME giro del mondo in equipaggio:la volvo ocean race

RIDING GIANTS

OCEAN’S TWENTY

AUSSIE SKIFFS

LIFE AT THE EXTREME


Ultima spiaggia sul garda!

27/10/2008

Il video dell’ultima uscita hobie 16- skiff sul lago di garda,visibile anche sul canale youtube del Levante :

http://it.youtube.com/user/CentroNauticoLevante


Barcolana 2008

15/10/2008

Barcolana, 12 ottobre 2008

Arrivo a trieste alla spicciolata, chi in macchina, chi in treno, chi giovedì, chi venerdì.
Alla fine siamo in 8: 4 donne e 4 uomini agguerriti, pronti a sfidare venti avversi e i numerosi equipaggi.
Chi è arrivato giovedì ha già fatto un allenamento, il morale è alto, l’eccitazione anche.

Trieste è piena di barche e di gente.
Il porto pullula di persone di tutti i tipi: si riconoscono facilmente i velisti, vestiti di tutto punto con la divisa del proprio team, molto seri, professionali e … molto gogliardici!
Le barche sono una più bella dell’altra, tutte schierate in banchina: da Shosholoza a Alfa Romeo, i maxi non mancano.
Noi, insieme a altre 50 o 60 barche di più modeste dimensioni, siamo impacchettati al molo Audace su file da 18 o 20! Uno sull’altro, falchetta a falchetta, vicini vicini, prue e poppe che si sfiorano a ogni onda: mai visto tante barche ormeggiate a pacchetto!

Il porto è tutto in festa! Musica a tutte le ore, bancarelle che vendono di tutto, il molo sempre pieno di gente e la sera anche di più!

Peccato che … il vento non ci sia!
Sabato mattina ci si sveglia con l’intenzione di tirare due bordi nel golfo, ma la bonaccia è regina.
Decidiamo di scollarci dalla banchina e tentare il largo, non prima di una buona colazione e di aver ammirato la sfilata delle vele d’epoca che precede la loro regata.
Tra le bellezze d’epoca c’è anche SORELLA, un piccolo (8,38 m) e prestigioso cutter aurico, progettata nel 1858 dall’inglese Dan Hatcher , la più longeva di tutte. Noi tifiamo per lei!
Usciamo a vedere la partenza della regata, nonostante il poco vento è davvero uno spettacolo. La regata parte, ma viene presto annullata.

Rientriamo presto in porto per riprendere il nostro posto in seconda riga e decima fila! Il pomeriggio è tranquillo: due passi tra le bancarelle, qualche acquisto d’occasione, un gelato in centro: Triete è proprio bella ed è proprio asburgica! Palazzi di 3 massimo 4 piani, bianchi, con balconate e merletti, puliti e pieni di rigore, brillano sotto il sole. In cielo non una nuvola.

La sera si scatena la festa! e mentre in porto si disputa la regata notturna della classe UFO, la città è diventata tutta pedonale, il popolo degli amanti della vela e della movida si riversa per le strade, i ristoranti non hanno posto, le code alle bancarelle sono interminabili. Optiamo per un tendone in cui preparano fritto e grigliata di pesce, ci dividiamo i compiti: “tu e tu in fila, io e lui facciamo lo scontrino, lei e l’altro cercano un tavolo libero…” dopo solo 45 minuti siamo seduti tutti e 10 allo stesso tavolo con davanti birra, fritti, grigliate e cozze da togliersi la voglia per un pò! alla modica cifra di 13 euro a testa… non male!
Il prossimo step è in piazza dove c’è il concerto gratuito di Elio e le Storie Tese! Dopo due ore di canti e balli, andiamo a letto soddisfatti, ma la festa continua fino a tardi.

Domenica: giorno di Barcolana. 1900 barche iscritte.
Sveglia presto, la regata parte alle 10.00, ma il vento è ancora assente.
La partenza è una cosa impressionante, si vedono barche ovunque, sparisce l’orizzonte. I maxi escono per primi, armano le enormi rande. Si tolgono le ancore dalle prue per diminuire il rischio di danni, i parabordi restano lungo le murate. Mancano pochi minuti alla partenza, siamo tutti vicini, ogni tanto qualcuno si tocca, le vele sono sgonfie e manovrare è quasi impossibile. C’è chi vira a suon di spostamento di pesi, facendo correre l’equipaggio da una mura all’altra, c’è chi aspetta, c’è chi perde la drizza di randa e deve correre in testa d’albero in 8 secondi per rimediare.
Colpo di cannone, partiti!!…per modo di dire!

Certo che una Barcolana senza vento è davvero inimmaginabile!!
Arranchiamo a 1 nodo, poco a poco chi ha il gennaker o lo spi ci distanzia, dopo qualche ora ci sono le prime rinunce dichiarate via vhf alla barca comitato, poi inizia la pazzia pura. Complice il caldo e il poco vento (siamo a prendere il sole in maniche corte!) al vhf iniziano i cori, gli insulti, le prese per il culo! Qualcuno ha il coraggio di dire “barca comitato, barca comitato, il numero 1 si ritira!!” peccato che il numero 1 sia Alfa Romeo, che abbia già finito la sua regata e che abbia anche vinto!!
Dopo 5 ore di agonia arriviamo alla prima boa, un miracolo! Accendiamo motore, rolliamo il fiocco e stappiamo una bottiglia di champagne!
Si torna a casa.

In Barcolana ci torneremo il prossimo anno e prenotiamo la Bora!

Buon vento.

Giulia Bruno