… il diverimento è assicurato!
Il mare diventa neve, il mirto vino e il porceddu una raclette! il tutto condito da allegria e un pò di sole.
Sci ai piedi e berretto in testa non resta che conquistare le piste soleggiate di sabato pomeriggio con i primi arrivati, direttamente dal Veneto.
L’appuntamento vero e proprio è alla sera, ai piedi delle piste di Claviere: in 20 famelici e avventurosi dopo 10 minuti in motoslitta arriviamo al rifugio.
L’ambiente e caldo e confortevole: antipasti, ravioli del Plin con sugo d’arrosto, stinco con patate al forno e torta, tutto annaffiato da abbondante vino rosso, caffè e ammazza caffè. Non ci facciamo mancare nulla.
Usciamo satolli e molto soddisfatti dopo aver allietato le altre tavolate a suon di cori ed osterie, con grande gioia di Patu!
La domenica ci si alza per le 9. La giornata è fredda e uggiosa, ma dopo un’abbondante calda colazione ci avviamo verso Monginevro, dove … nevica!
Come arriviamo in paese, con le macchine targate Italia, ci si accoda la gendarmerie, e per ben due volte veniamo richiamati in malo modo per il parcheggio all’italiana che improvvisiamo prima sul marciapiede e poi in un piazzale … francesi intolleranti!
Trovato un parcheggio a pagamento, ci raggiungono altri sciatori levantini e dopo un pò di indecisione a causa del tempo, alcuni di noi optano per tre ore di sci no stop con Lurens, guida ufficiale del gruppo. Ma alla prima curva ne perdiamo 4, complice la scarsa visibilità. Che impresa ritrovarsi tra cellulari che non prendono, nubi basse e seggiovie.
Le tre ore volano in fretta e a pranzo siamo nuovamente tutti riuniti con le gambe sotto il tavolo: specialità del luogo raclette e tartiflette, come dire di no?!
Il week si conclude presto e salutiamo chi fa rotta per Veneto e Lombardia, decisi a ritrovarci presto più vicini all’acqua, magari a Venezia!
Buon vento!
Giulia
Pubblicato da giubi 

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