Quando il Levante va in Vialattea …

03/03/2009

… il diverimento è assicurato!
Il mare diventa neve, il mirto vino e il porceddu  una raclette! il tutto condito da allegria e un pò di sole.

sciatori levantiniSci ai piedi e berretto in testa non resta che conquistare le piste soleggiate di sabato pomeriggio con i primi arrivati, direttamente dal Veneto.
L’appuntamento vero e proprio è alla sera, ai piedi delle piste di Claviere: in 20 famelici e avventurosi dopo 10 minuti in motoslitta arriviamo al rifugio.
L’ambiente e caldo e confortevole: antipasti, ravioli del Plin con sugo d’arrosto, stinco con patate al forno e torta, tutto annaffiato da abbondante vino rosso, caffè e ammazza caffè. Non ci facciamo mancare nulla.
Usciamo satolli e molto soddisfatti dopo aver allietato le altre tavolate a suon di cori ed osterie, con grande gioia di Patu!

La domenica ci si alza per le 9. La giornata è fredda e uggiosa, ma dopo un’abbondante calda colazione ci avviamo verso Monginevro, dove … nevica!

Come arriviamo in paese, con le macchine targate Italia, ci si accoda la gendarmerie, e per ben due volte veniamo richiamati in malo modo per il parcheggio all’italiana che improvvisiamo prima sul marciapiede e poi in un piazzale … francesi intolleranti!

Trovato un parcheggio a pagamento, ci raggiungono altri sciatori levantini e dopo un pò di indecisione a causa del tempo, alcuni di noi optano per tre ore di sci no stop con Lurens, guida ufficiale del gruppo. Ma alla prima curva ne perdiamo 4, complice la scarsa visibilità. Che impresa ritrovarsi tra cellulari che non prendono, nubi basse e seggiovie.
Le tre ore volano in fretta e a pranzo siamo nuovamente tutti riuniti con le gambe sotto il tavolo: specialità del luogo raclette e tartiflette, come dire di no?!

Il week si conclude presto e salutiamo chi fa rotta per Veneto e Lombardia, decisi a ritrovarci presto più vicini all’acqua, magari a Venezia!
Buon vento!
Giulia


Levante: non solo vela!

29/01/2009

Con il Levante non si va solo in barca a vela… si può anche sciare!
Perchè si sa che molti velisti amano anche la montagna, e lo sci in particolare: in fondo è pur sempre uno sport a contatto con l’acqua .. seppur gelata!!

E così, sempre spinti dal vento e dalla passione, abbiamo organizzato una weekend in cui disputare una gara combinata: sci + vela.

Sabato gara di sci nella località sciistica di San Valentino, sul monte Baldo, provincia di Verona, disputata con ben 25 partecipanti, in cui si è distinta la nostra atomica Lucia. (mi chiedo ancora quale sport non sappia fare!)
Al termine della gara tutta la squadra ha festeggiato in baita gustando una saporitissima luganega (salsiccia locale) e brindato a suon di bombardini e caffè corretto!

Domenica la sfida si è trasferita al lago di Garda, su acqua un pò meno gelata!
La giornata primaverile ci ha regalato temperature miti ma poco vento. Gli equipaggi si sono sfidati fino all’ultima strambata, tra cambi di mura, buchi di vento, dita schiacciate, ginocchiate agli stozzascotte e un giro in testa d’albero per recuperare la drizza spi! dei veri velisti!
Dopo essersi dati battaglia non poteva mancare il meritato pasto annaffiato con abbondante vino rosso e seguito da fiumi di spumante in occasione delle premiazioni.
Ci siamo aggiudicati il primo posto della “Barcollo ma non mollo cup”! e la coppa è presto stata tramutata in calice per lo spumante!!

Si direbbe che il denominatore comune di tutte le nostre attività sia in ogni caso l’acqua … soprattutto quando si trasforma in vino!!

Giulia

barcollononmollo


chi siamo

21/11/2008

Ho trovato in uffico una serie di volantini e programmi dei primi anni ottanta ,quando il LEVANTE si chiamava ancora GLENANS ITALIA.

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Si’ perche’ noi siamo nati nel 1982 come sede italiana dei Glenans e i fondatori erano un gruppo di istruttori italiani dei Glenans.

Questa e’ la storia.

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La prima base fu S.Clemente,un’isola di Venezia che al tempo era anche occupata dall’Ospedale Psichiatrico

Ecco perche’ VELADAMATTI! Qui ne trovi una versione originale

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Ecco alcune foto d’epoca.

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eccola!

19/11/2008

LA T-SHIRT DEI VELISTI ANONIMI

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Stasera alle 2200 al Macgillycuddy’s Pub in piazza Arbarello-Torino

video : AUSSIE SKIFFS – i 18 piedi australiani


Carbonera torna al campionato autunnale di La Spezia

18/11/2008

Dopo una lunga pausa, finalmente lo scorso we si e’tornati a regatare nel campionato autunnale Intercircoli Spezia.
La barca era la mitica Carbonera, Elan 31 del CNL, e l’agguerrito team era composto da:
Michelina (storico prodiere), Giambo (tailer-pitman-ecc.ecc.), Adriano (alla sua terza uscita in barca a vela, ma ormai un professionista) e Michele (capobarca solitamente disoccupato, ma per questo giro con il timone in mano).
Iniziamo a navigare sabato per la classica uscita d’allenamento, siamo soltanto in tre perche’ Michelina ha preferito partecipare ad un matrimonio (neanche fosse il suo…), la giornata e’ un vero spettacolo: sole splendente e ventone sui 20Kn, con raffiche oltre i 25…nonostante fossimo solamente in tre, diamo comunque spi e rientriamo carichissimi in porto, con un sorriso a 36 denti stampato in faccia.
La domenica sveglia di buon’ora, si salpa alle 8 in punto: dobbiamo essere a Marina di Carrara per le 9:30, orario previsto di partenza.
Purtroppo il vento e’ drasticamente calato rispetto al giorno prima, siamo sugli 8/10 Kn, il comitato attende che la brezza si stabilizzi e, alle 11, finalmente issa il segnale preparatorio.
Partono prima gli IRC, poi i J24 e infine noi (TAV).
Ottima partenza, tagliamo la linea allo zero, ben discosti da barche piu’ grandi che potrebbero coprirci. La regata e’ divertente, i momenti piu’ interessanti alla boa di bolina: nel primo lato arriviamo impiccatissimi, ma riusciamo comunque a passare la boa praticamente prua al vento sfruttando l’inerzia della barca e, grazie alla precedenza acquisita, superare il nostro diretto competitor RossodiSera. Nel secondo lato decidiamo all’ultimo secondo per un Jibe set che mette un po’ crisi il fido prodiere, ma in meno di un minuto riusciamo ad issare lo spi, appena in tempo per coprire il solito Rossodosera che stava arrivando.
Momento thrilling all’arrivo: ammainiamo spi, superiamo la boa di poppa e puntiamo dritti mura a sx verso il traguardo (praticamente uno stacchetto di bolina larga), non fosse che Rossodisera (si, sempre lui) non riuscendo a tagliare il traguardo mura a sx a causa di un ritardo nell’ammainare lo spi, opta per una virata a pochi metri dal traguardo e viene verso di noi con mure a dritta: arriviamo a pochi cm dalla collisione quando noi orziamo e loro si decidono a virare, tagliando per primi il traguardo (ca**0).
Risultato: 5 posto TAV overall, 3 posto TAV minori di 10 metri (a 53 secondi dal primo) e tanto divertimento.

Michele Longhi


West Liguria 2008

17/11/2008

Sanremo, West Liguria 2008, campionato invernale della Liguria…
… è iniziato!
il 16 novembre in una giornata di sole caldo e vento frizzante, 70 barche si sono sfidate tra le boe a suon di virate e ammainate di spi.

Il campionato dura fino ai primi di febbraio, è disputato da veterani e da qualche pivellino, tutti accomunati dalla gran voglia di dare il massimo! Accaniti fino all’ultimo secondo, fiutano il vento, sanno a menadito come gira la termica da queste parti.. è casa loro!!
Le classi sono miste e non sai mai qual’è il risultato fino a quando i giudici non fanno i conti con i tempi compensati.. un’attesa breve ma estenuante!

Noi, equipaggio GIàCHESEILING TEAM, dell’ X 40 chiamato Sguaraunda, ci siamo allenati, siamo un team agguerrito, con le giacchette tutte uguali (il chè ci rende ancora più cattivi!), abbiamo a bordo il grande Fabio Ascoli (olimpionico) tattico e allenatore, siamo in 9, ciascuno con il suo ruolo preciso: prodiere, albero, tastiere, grinder, tailer, timoniere, tattico e in più abbiamo l’uomo ammaina spi.. compito che spetterebbe a me in quanto secondo, ma che cedo volentieri.
E’ un ruolo impegnativo e di grande responsabilità: ritirare sotto coperta in fretta e furia lo spi, e poi saperlo ripiegare, ..sotto coperta, con la barca che sbanda, con quelli sopra che sono sempre “..Pronti a virare!!..” .. io sotto coperta non ci so stare, se scendo non torno più su. Lo ammetto: sui cabinati soffro il mal di mare! Ma amo la vela e la competizione e quindi imperterrita e accanita continuo a tornare per mare. Fiduciosa che un giorno o l’altro mi passerà.

E’ stata una bella regata, abbiamo fatto una buona partenza, affinato la tecnica, rivisto gli errori, ci siamo fatti le ossa e anche i lividi, come è giusto che sia. Pizzicati le dita tra drizze e scotte, preso il sole, neanche il tempo per mangiucchiare un crackers e .. nella nostra categoria .. siamo arrivati noni su 10!!
Pazienza, lo prendiamo come allenamento. Sappiamo quale regata scartare. La prossima faremo molto meglio!

Buon vento a tutti e .. l’importante è divertirsi!

Giulia

west-liguria


Regate sul Garda

17/11/2008

Inizia il Cimento invernale ,il campionato invernale aperto a tutte le classi ma incentrato sulla classe Dolphin 81 a cui partecipiamo anche noi.
E’ un’ottima occasione per migliorare tecnicamente:il livello molto alto dei partecipanti e la monotipia(barche tutte uguali) favoriscono i confronti con le altre imbarcazioni e imitando gli altri si riesce sempre a imparare qualcosa.

Quest’anno siamo due barche (Precap e Peler)e c’e’ anche una coppa per le barche delle scuole di vela (4 in tutto)percio’ non siamo costretti a gareggiare con barche ed equipaggi molto piu’ preparati di noi.
La coppa l’abbiamo chiamata “Barcollo ma non mollo”

Sabato a Desenzano.
Barca in acqua e allenamento
Il meteo prevede vento leggero ed infatti non c’e’ granche’ ma almeno proviamo lo spi.

Domenica la regata viene accorciata causa vento latitante,finiamo noni per una partenza sbagliata,ma comunque dopo aver recuperato su Peler che finisce undicesimo!
Grande risultato!

Vabbe’ le barche erano 13


Finalmente soli.La VENDEE GLOBE

10/11/2008

Sono partiti gli Ocean’s 30 della Vendee Globe.Giro del mondo in solitario senza scalo.

Qualcuno un giorno deve aver detto:”Dai,partiamo dalla spiaggia,giro della boa e ritorno.Vediamo chi arriva prima”
“ah dimenticavo la boa e’ l’Antartide”

In effetti di fatto l’Antatide e’ un’enorme boa e la sfida e’ scendere il piu’ a sud possibile per accorciare il tragitto.
Sono 30 gli skipper (17 francesi, sette britannici tra cui due donne, Dee Caffari e Samantha Davies, due svizzeri, uno spagnolo, un austriaco, un canadese e uno statunitense)
In testa c’e’ Marc Guillemot – Safran.

Desjoyeax e’ gia’ rientrato per un guasto elettrico,ma ripartira’ presto.

Barche e skipper sono piu’ o meno tutti allo stesso livello.

Vincera’ chi riuscira’ a gestire la solitudine e la paura durante tutta la regata.

Restare soli con se stessi per 90 giorni e trovare le giuste motivazioni per continuare a navigare in modo performante e competitivo,sensa mollare mai.

Questa e’ la sfida.


sono pazzi

08/11/2008

Blusail 24 che entrano in planata nel porto di Pesaro dopo una regata.

Beh a quanto pare non tutti ce l’hanno fatta!


Velocita’

07/11/2008

47.2 nodi di velocita’.E’ il record di velocita’ per multiscafi,stabilito dall’ Hydroptere,un trimarano.

I windsurfisti hanno risposto con un nuovo record di velocita’ su tavola.Antoine Albeau 48,7 nodi.

A Porto Pozzo si narra di un Hobie16 a 22 nodi.

Ma le testimonianze sono discordanti.

A me l’ha detto mio cugino…