Sopravvivenza in mare_edizioni Mediterranee

27/04/2011

Con la segnalazione del libro “Sopravvivenza in mare” di Frank Golden e Michael Tipton, Edizioni Mediterranee (2011),  il Centro Nautico di Levante introduce nel suo blog la categoria “libri nautici”.
Buona lettura! 

Sopravvivenza in mare

Autore: Frank Golden, Michael Tipton
Pagine: 280
Illustrazioni: 13 foto – 40 disegni – 18 tabelle
Formato: 17X24
Tematiche: sport
Argomenti: mare
Prezzo: € 18,00

Prevenire e superare le emergenze.
Se vi dedicate ad attività nautiche, avete mai riflettuto sulla natura dei rischi che correte? Cosa potete fare per aumentare le vostre possibilità di sopravvivere in acqua o a bordo di un canotto di salvataggio? La vostra conoscenza dei relativi principi di base è sufficiente a permettervi di affrontare la situazione, improvvisare e quindi riuscire a cavarvela? Attingendo a fatti storici e alla ricerca scientifica pubblicata, questo libro esamina il carattere dei pericoli che minacciano i sopravvissuti in mare e illustra, in termini accessibili a tutti, i metodi per prevenirli o minimizzarli. La prima parte riguarda principalmente le reazioni fisiologiche e comportamentali al freddo, all’immersione e all’annegamento; la seconda tratta le tecniche di sopravvivenza e soccorso sia in acqua che su un’imbarcazione di salvataggio. Le lezioni insegnate sono tratte da tipici disastri marittimi e da racconti personali di sopravvivenza al limite del miracoloso, nonché da esperimenti di laboratorio attentamente verificati. Allo scopo di rendere la lettura più agevole, gli autori hanno evitato di appesantire il testo con eccessivi riferimenti, anche se alla fine del volume viene fornita una ricca bibliografia. L’obiettivo è quello di offrire allo specialista come al profano una guida valida, informativa e completa sulla sopravvivenza in mare aperto, particolarmente in climi freddi. Dopo averla letta, chi ama le attività nautiche avrà una conoscenza esauriente e pratica dei rischi che sta per affrontare e sarà in grado di elaborare un’efficace strategia, aumentando al massimo le possibilità di sopravvivere nel malaugurato caso di un incidente.


Carnevale in barca a vela nei Caraibi!

03/03/2011

CARNEVALE IN BARCA A VELA NEI CARAIBI!

Schoelcher International Sailing Week è l’evento principale nei Caraibi per i giovani atleti, si tiene dal 5 al 9 Marzo 2011, nel periodo di Carnevale.

Si svolge in Schoelcher, Martinica, Antille francesi.

Le classi di barche a vela sono diverse, tra cui: OptimistU/12, Optimists Overall, Laser 4.7, Laser Radial, Laser Standard, Catamarans, Tempest, Sunfish.

Gli atleti che partecipano alla manifestazione provengono da USA, Canada, Cuba, Trinidad, Francia, Spagna, Germania, Italia,
e Sud America …..

 http://www.mairie-schoelcher.fr/


Una giornata al Levante

17/02/2011

Grazie a Francesco per montaggio e musica


Ritornano le Iniziative Oceaniche

02/02/2011

dal 24 al 27 marzo 2011

Volevo segnalarvi un evento a cui partecipo da qualche anno molto volentieri perché il mare è di tutti ed è bello prendersene cura…
L’evento si chiama Iniziative Oceaniche, quest’anno alla 16° edizione, ed è di respiro europeo.

Si tratta di lottare insieme contro i rifiuti acquatici! Nel 2010 ben 40000 persone vi hanno aderito in più di 900 operazioni di pulizia.

Come si può fare per aderire? Ve lo spiego subito:

- Iscrivete la vostra pulizia sul sito http://www.initiativesoceanes.org
- Dal sito scaricate la guida dell’organizzatore. Passo a passo, vi aiuterà ad organizzare ed animare per il meglio la vostra operazione.
- Dopo, riceverete un kit di pulizia che vi accompagnerà durante la vostra operazione. Contiene dei materiali logistici, pedagogici e di comunicazione.
- Riportate sul sito il bilancio e le foto del vostro evento. Dunque, lo spazio personale creato vi permetterà di spiegare la vostra azione.

Se avete dubbi potete contattare Elodie LERICHE alla mail infocleanup@surfrider.eu o al tel. 05.59.01.61.53

Se poi vi state chiedendo: “Perché dovrei organizzare un’ Iniziativa Oceanica?”, la risposta è:

Per sensibilizzare localmente
In occasione della pulizia, i partecipanti realizzano l’ampiezza dei rifiuti sulle nostre spiagge ed i nostri argini.
I materiali pedagogici distribuiti permettono di capire il problema dei rifiuti acquatici e le soluzioni che possiamo adottare per ridurli.

Per mobilitare globalmente
Organizzando le Iniziative Oceaniche, rafforzate la mobilitazione. Questa, in gran parte trasmessa dai media, permette all’ente organizzatore (Surfrider Foundation Europa) che venga meglio percepita dalle istituzioni nazionali ed europee.

Le Iniziative Oceaniche sono organizzate dal 24 al 27 marzo 2011.
È possibile di usufruire delle operazioni di pulizia dopo questo periodo ma, per una comunicazione media ottimale, è preferibile di organizzare la vostra azione durante le Iniziative Oceaniche.

Insomma, mobilitiamoci per salvaguardare l’ambiente, l’unione fa la forza!

Valentina Serasso, velista


Just a perfect day_racconto di un giorno al corso Kat Explorer

24/01/2011

Alla fine arriva. Come sempre. La sensazione impareggiabile di essere un’unica entità: la barca, l’equipaggio, il mare, il vento. L’Hobie 16 plana dolcemente sull’onda, raggiunge l’incavo, risale l’onda successiva e così via, senza fine. Pietro, al trapezio, mantiene un assetto impeccabile e lasca appena il fiocco per non ingavonare. È la natura a suggerire cosa fare ed io non devo fare altro che assecondarla, senza pensieri, senza parole. L’incrocio con un grosso cabinato interrompe il momento magico, ma non la sensazione di avere passato una giornata veramente speciale.
Una settimana prima è cominciato il corso Kat Explorer: corso stupendo ma estremamente impegnativo, sia per gli allievi che per gli istruttori; una settimana di navigazione tra le Bocche di Bonifacio, visitando le isole
dell’ arcipelago della Maddalena, a bordo dei piccoli ma veloci Hobie Cat 16. Il primo giorno è dedicato all’affinamento di tutte le manovre che potrebbero rendersi necessarie in mare aperto: raddrizzamento del Kat, recupero di uomo a mare, traino della barca. Stranamente c’è pochissimo vento; il maestrale degli ultimi giorni è svanito, lasciando spazio a deboli brezze che rendono le manovre abbastanza semplici da eseguire. Bene, per il primo giorno, ma dovremo replicare le manovre con vento teso e mare formato, per essere certi che l’equipaggio possa gestire situazioni critiche. Il secondo giorno un debole maestrale ci consente di navigare tranquillamente verso Capo Testa. Non abbiamo in programma di fermarci per la notte, quindi non abbiamo caricato il contenitore stagno con tende e sacchi a pelo e così facciamo scuffiare il Kat in mare aperto. La manovra di raddrizzamento riesce senza problemi, anche se risulta più complicata della stessa effettuata all’interno di Porto Pozzo, dove è situata una base del Centro Nautico di Levante, una baia lunga e stretta che impedisce il formarsi di onda anche con forte vento. Arriviamo nella baia della Marmorata e ci concediamo qualche “bordo ignorante” al traverso, avanti e indietro, facendo sollevare lo scafo sopravento ben oltre il necessario, solo per il gusto di arrivare al limite, al grido di “chi lasca è un coniglio”. Ragazzate, indubbiamente, ma divertenti anche dopo i quaranta. Al ritorno il (finto) maestrale cala sensibilmente e il lungo lasco diventa un po’ penoso in confronto alla bolina del mattino. Il Kat è comunque veloce e riusciamo a tornare alla base ad un’ora decente.
Le previsioni per i giorni successivi sono impietose: calma piatta. Le brezze aiutano, ma calano immediatamente appena ci allontaniamo, anche di poco, dalla costa, così non ci arrischiamo a stare fuori la notte per evitare sfiancanti pagaiate come quella dell’anno scorso: quattro ore ininterrotte per tornare a Porto Pozzo con totale assenza di vento. E così, nei due giorni successivi, esploriamo le calette lungo costa, dalle più ampie ed affollate, dove seminiamo il panico manovrando a vela tra le barche, alle più strette e deserte, dove gli scogli affioranti rendono l’atterraggio complicato e pericoloso, più per le barche che per l’equipaggio.
Mercoledì, finalmente, il vento rinforza; stranamente è un Est pieno, piuttosto raro in questo periodo, ma benvenuto poiché ci permette di bolinare verso Spargi, Budelli e Razzoli consentendoci un veloce ritorno al lasco in serata. La sera il bollettino meteo annuncia un ulteriore rinforzo del vento a forza 6, con tendenza a 7 nelle bocche, sempre da Est: però!
La mattina comincia con una pessima notizia: un allievo sta male e non riesce proprio ad uscire. Le condizioni meteo impongono un equipaggio abbastanza esperto e non riusciamo a trovare nessuno disponibile. Improvvisamente da una tenda emerge una testa di riccioli biondi e occhi cerulei per la verità ancora socchiusi. “Pietro!” – esclamo -“Cosa hai da fare oggi?”.
“Veramente oggi pensavo di riposarmi” risponde il nostro giovane istruttore, con una voce cavernosa che contrasta nettamente con il suo aspetto angelico.
“Peccato!” – replico – “Ci serviva qualcuno per sostituire l’allievo del Kat Explorer”.
La trasformazione è immediata! Gli occhi si spalancano e la voce si schiarisce: “Dammi cinque minuti!”.
Dopo quattro minuti e venti secondi Pietro è pronto, con tanto di trapezio e occhiali da sole.
Raggiungiamo Lucia in spiaggia che, vedendoci arrivare, capisce subito e corre ad armare il Kat.
Partiamo a tempo di record e, appena usciti  da Porto Pozzo, ci accorgiamo che due giorni di Est hanno alzato parecchia onda. Puntiamo verso Spargi con circa 15 nodi di vento. La barca viaggia veloce di bolina e taglia le onde con facilità, la navigazione è piacevole e regala meravigliose sensazioni, il vento continua a rinforzare, lentamente ma con costanza. Decidiamo di fermarci per pranzo a in una caletta dove solitamente sosta il “Nordovest”, un peschereccio riadattato a barca turistica che fa base a Porto Pozzo. Ci riconoscono immediatamente e, malgrado qualche piccola discussione passata per motivi di precedenza, ci offrono un ottimo piatto di pasta preparata con il pescato del giorno. I turisti, incuriositi, cominciano a fare qualche domanda; effettivamente non è usuale vedere questi piccoli Kat navigare in mare aperto, soprattutto con queste condizioni meteo.
Ripartiamo, il vento ormai è intorno ai 20 nodi, e decidiamo di continuare la nostra navigazione di bolina verso l’Isola Barrettini.
Rimango stupito dalla facilità con cui superiamo le barche dei turisti, che comunque viaggiano intorno a 8-10 nodi, con Pietro al trapezio che saluta, entusiasticamente ricambiato, le ragazze sul ponte. Sorrido, pensando che, malgrado tutto, Pietro non rinuncerebbe mai a questa meravigliosa navigazione, neppure per una serata con Claudia Schiffer (anzi, ora che ci penso, forse non sa nemmeno chi è Claudia Schiffer).
Riusciamo a doppiare gli Isolotti Barrettinelli, il vento si è stabilizzato tra i 20 e i 55 nodi e le onde più alte sfiorano i due metri; puntiamo verso Sud e ci fermiamo a fare una piccola sosta dopo Porto Massimo; il tempo di un gelato ed è ora di tornare: ci aspettano  lunghi bordi al lasco che promettono bene.
E così, planata dopo planata, arriva il momento magico, che dura un’eternità.
Il ritorno è veramente veloce. Come al solito, Lucia, leggera come una piuma sul timone, mi precede di parecchi minuti e, quando arrivo in spiaggia, ha già disarmato il Kat e la vedo correre verso la base.
La ritrovo in ufficio, china sulle carte nautiche; entro e solleva lo sguardo sorridendomi: “Al ritorno abbiamo tenuto una media di circa 15 nodi!”. Incredulo, controllo miglia e tempi: non trovo errori, incredibile!
Domani è l’ultimo giorno di corso ma le previsioni danno vento in forte calo. Non importa. Mentre vado a farmi la doccia noto che allievi e istruttori del corso Kat Explorer hanno un sorrisino ebete stampato in faccia. Probabilmente anche io. Mentre aspetto il mio turno per la doccia comincio a fischiettare, sovrappensiero.
È Lou Reed: “Just a Perfect Day”.

E. M.


Capodanno nel Golfo di Napoli

17/12/2010

Il Centro Nautico di Levante propone una suggestiva crociera di Capodanno, dove scopriremo i colori del cielo e del mare d’inverno, negli scenari tra i più suggestivi della Penisola, il Golfo di Napoli.

L’imbarco avverrà domenica 26 dicembre, dall’isola di Procida (NA), il ritorno è previsto domenica 2 gennaio 2011.

La prima tappa è Ischia. All’ancora sotto il Castello Aragonese, potremo visitare l’isola ricca di bellezze naturali uniche al mondo. Ad esempio: le Terme naturali di Sorgeto dove l’acqua marina si confonde con l’acqua termale, consentendo di fare il bagno anche in pieno inverno.

Lasciata Ischia, si salperà verso Capri. Circumnavigheremo l’isola, passando attraverso i Faraglioni.
Tappa alla terme di Capri con festa di fine anno. Dal Porto vedremo i fuochi d’artificio e gli altri festeggiamenti per il nuovo Anno.

Il meteo segnerà poi la scelta del successivo itinerario velico: rotta verso Sorrento- Amalfi oppure verso Napoli e perché no? Ventotene!

Non c’è limite alla navigazione sotto le vele Levante!

Informazioni
La quota, di 405 euro, comprende il noleggio delle barche e lo skipper e il fuoribordo. Sono esclusi la pulizia, il carburante, le spese portuali, il vitto e il deposito cauzionale.

Prenotarsi presso il Centro Nautico di Levante
C.so Francia 75 – 10138 Torino
www.velalevante.itinfo@velalevante.it
Tel 011.4330576 – Fax 011.19837583
Cell 3346625472 (al mattino, solo per emergenze, via SMS)
La crociera si effettuerà solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.


Articolo

20/07/2010

Il quotidiano “la Repubblica” ci cita in un articolo.
Leggere per credere!!

http://viaggi.repubblica.it/articolo/velisti-ma-non-per-caso/221752?ref=HRESS-9


Giraglia Rolex Cup 2010

29/06/2010

Il Levante c’era!

http://www.facebook.com/#!/album.php?aid=187679&id=780286906


Ultima Spiaggia 09

04/11/2009

 

 

Ultima uscita del 2009 in  skiff !

Lago di Garda we 31 ottobre 1 novembre.


Porto Pozzo 09

27/08/2009

Foto dalla base di Porto Pozzo!

Il 12 settembre iniziamo a smontare tutto,chi manca?

Vela e grigliate garantite!


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